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ADA012
Pietro e Giovanni in prigione
Questo articolo tratta il confronto di Pietro e Giovanni con il Sinedrio. Gli apostoli, arrestati per aver predicato, devono comparire davanti a questo influente tribunale religioso. Di fronte alla stessa autorità che aveva condannato Gesù, Pietro e Giovanni, sostenuti dallo Spirito Santo, testimoniano con coraggio la loro fede, illustrando la continuità del messaggio di Cristo.
Marco 14.53-65 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E menarono Gesù al sommo sacerdote; e s’adunarono tutti i capi sacerdoti e gli anziani e egli scribi.E Pietro lo avea seguito da lungi, fin dentro la corte del sommo sacerdote, ove stava a sedere con le guardie e si scaldava al fuoco.Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche testimonianza contro a Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.Poiché molti deponevano il falso contro a lui; ma le testimonianze non erano concordi.Ed alcuni, levatisi, testimoniarono falsamente contro a lui, dicendo:Noi l’abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio fatto di man d’uomo, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto di mano d’uomo.Ma neppur così la loro testimonianza era concorde.Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te?Ma egli tacque e non rispose nulla. Daccapo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?E Gesù disse: Sì, lo sono: e vedrete il Figliuol dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nuvole del cielo.Ed il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?Voi avete udito la bestemmia. Che ve ne pare? E tutti lo condannarono come reo di morte.Ed alcuni presero a sputargli addosso ed a velargli la faccia e a dargli dei pugni e a dirgli: Indovina, profeta! E le guardie presero a schiaffeggiarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org